Dream Big – Prefazione a puntate #2

E voglio che capisca una cosa che ho scoperto solo di recente: chi, come me, ha avuto la fortuna di realizzare il sogno americano, si porta dietro per sempre i fantasmi della vita che si é lasciato alle spalle.

(J. D. Vance, Elegia Americana)

La questione di quello che si lascia.

Perché nonostante si abbia infinitamente amato quello che é rimasto indietro, questo é, appunto, rimasto indietro.

Chi parte con uno svantaggio sociale, quando si emancipa, quando alla fine “ce la fa” non se la gode mai fine in fondo. Rimane un residuo di rabbia per quello svantaggio, per quelle radici non abbastanza forti.

Dream Big racconta di chi ha avuto lo svantaggio di nascere in un benessere conquistato a fatica; da una generazione, quella dei genitori, che ha fatto un salto enorme rispetto a quella dei nonni.

Siamo i figli di quelli che dai campi sono andati in fabbrica o in ufficio, dalla campagna alla città e poi di nuovo dalla città in campagna, dopo.

Siamo i figli di quelli che hanno avuto molto e hanno pensato che noi potessimo accontentarci, di quel molto.

Siamo i figli di quelli che hanno pensato che avessimo tutto, in cinquanta chilometri quadrati di pianura umida.

Siamo i figli di chi non si é accontentato. É questo, forse, é il nostro svantaggio, il nostro fantasma, la nostra colpa.

(continua…)

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9788899436674

Dream Big – Prefazione a puntate #1

9788899436674

Valentina Accorsi, Epika Edizioni, 2017

E alla fine ho scritto un libro…

Le origini

Vola basso e schiva i sassi. Una eco popolare che rimbomba dal fondo della memoria arcaica, viscerale: la memoria dei parenti e del territorio; delle famiglie indissolubili di una provincia pesante e unita. Memoria prudente. Memoria matrigna. Radici che abbracciano o soffocano.

Dream Big nasce principalmente dalle radici. I racconti si sono costruiti in un tempo lungo, il tempo dei ricordi e quello dei sogni e tra gli spazi delle nostre città-regioni emiliane e dei continenti lontani. I personaggi raccontano delle loro famiglie, di quello che gli hanno dato e quello che gli hanno tolto; parlano della nostra terra in cui si lavora sodo senza troppi grilli per la testa.

Andare o restare? Tornare?

Cosa ci tiene legati al punto di vivere come una colpa della felicità raggiunta staccandosi dal nido? Ammesso che serva proprio, staccarsi.

Esiste una sola strada per la felicità?

(continua…)

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Estratto #2

Invece, l’amore, o lo si accetta nella quantità e nella maniera in cui, chi ce lo da, può farlo, o non ci si libera mai. Mia madre non si liberava di Dana quanto Dana non si liberava del bisogno d’amore in generale.

[Dream Big, 2017, Bozze in revisione]

Estratto #1

Fecero l’amore come sapevano farlo: lei preoccupata per i peli e la cellulite, lui preoccupato che lei fosse comoda. Tutta la tenerezza era ancora lí, non si era consumata. Lui la tenne tra le braccia ancora. Elvis e Naní durante tutti quegli anni non erano stati da nessuna parte, sopratutto non erano stati insieme: quel nuovo fare l’amore era come tornare a casa senza mai essere stati via e trovare tutto in ordine.

[Dream Big, 2017, Bozze in revisione]