Neroli #labellezzadelleparoleinutili #weekundici

Considera l’imprevisto

[L’ultima volta che sono rimasta prigioniera della neve era il 2012 e in casa eravamo in due. Nevicò tutta la notte e la mattina le auto erano sepolte da una coltre inespugnabile. Abitavamo nel nostro minuscolo appartamento, il primo. Il primo in cui abbiamo dormito insieme, il primo che abbiamo iniziato ad arredare. L’appartamento in cui siamo entrati e usciti mille volte con le valigie di un week-end da qualche parte in Europa o al mare; la porta dell’appartamento che, un sabato mattina, ti sei chiuso alle spalle e, piano, mi hai raggiunto sul letto, con un anello appena comprato, per chiedermi se volevo sposarti. L’appartamento in cui ho pianto e tu mi hai consolata. L’appartamento in cui ti ho aspettato, tutte le volte che partivi per la Cina, senza immaginare che un giorno avremmo avuto una seconda casa, lì. Il primo posto che è stato casa, per noi. Quella mattina, considerato l’imprevisto, decidemmo che era la giornata perfetta per bere champagne dalla mattina. Aprimmo il divano-letto, aprimmo una bottiglia, poi due, almeno tre. Sotto quel piumone, il nostro imprevisto perfetto. E poi le risate e i discorsi che amiamo tanto fare e che sono quello che più ci manca, parlare. Oggi, sotto tutta quella neve bianca, ero da sola. Abbiamo pranzato, io pranzato tu cenato, insieme, a lume di webcam, provando a parlare, della nostra giornata senza pretese.]

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Neroli #labellezzadelleparoleinutili #weekdieci

Week-End Lungo [Il Mio]

[Questo pancione inizia a pesarmi, Ada, non volermene. -Tu fai sempre quello che ti pare. Dice mio marito, da lontano, sullo schermo del pc. Ha ragione, mi strapazzo, voglio fare tutto, come sempre, non considerando che siamo in due, adesso e, in particolare, una è dentro di me. Quindi, stavolta lo ascolto e oggi inauguro ufficialmente Il Mio Week-End Lungo. Quattro giorni a tema ‘Quello che mi pare’. La casa è perfetta, provviste ne ho, cane che dorme, forse non esco fino a domenica. Anzi, credo che uscirò per comprarmi un mazzo di fiori freschi e prendere un caffè buono, stamattina. Poi, leggerò, scriverò e dormirò. A presto.]

 

-E io? Posso stare con te?

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Neroli #labellezzadelleparoleinutili #weeknove

Camere Separate 

[Fuori, alle spalle, c’era un rumore bellissimo, ricordava mesi difficili e intensi, come fuochi d’artificio l’ultimo dell’anno. Dentro c’era un oggi brevissimo, abbuffate di pesce, affetti e risate. Quei momenti, non si poteva viverli che così, in camere separate.]

Quando immagina sua madre passeggiare lungo i portici del paese, avvolta nella sua pelliccia buona, con gli orecchini d’oro della nonna e quegli strati di fondotinta e cipria sempre un po’ eccessivi, o quando la sente elevare in chiesa i suoi “amen” come se fosse ancora sull’aia della sua infanzia, ha un attimo di terrore. Prega che non faccia ingresso una gallina al centro della navata, o che un fagiano non attraversi il corso principale perché allora la vedrebbe gettare la pelliccia, alzarsi la gonna, gettare le scarpe ortopediche e rincorrere il pollo fra la gente, gridando e battendo le mani fino a catturarlo; e una volta acciuffato, torcergli con un gran sorriso il collo, o spezzargli la colonna vertebrale con un colpo secco alla testa e tornare poi in mezzo alla gente, sulla piazza, o nella chiesa, mostrando orgogliosa e fiera il suo trofeo. – P.V. Tondelli, Camere Separate

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Neroli #labellezzadelleparoleinutili #weekotto

Ada, gli ardori e gli alberi

[Ieri abbiamo saputo che sei femmina e oggi ti scriverò un post pieno di retorica e sentimentalismo, così, appena avrai la possibilità di leggere e capire inizierai subito a provare pena per tua madre. Prima di tutto vorrei dirti qualcosa sull’essere donna. Sappi che non sarà facile, come niente nella vita delle persone intelligenti, come mi auguro che tu sarai.

Alcune cose che devi sapere:

  1. Combatterai tutta la vita per essere bella, o più bella, o bella per qualcuno, in ogni caso, combatterai. Contro cosa? Peli, capelli crespi, cellulite, brufoli, tacchi, perizoma… Sarai imperfetta e meravigliosa, ma combatterai lo stesso e questo ti renderà tenera e autoironica.
  2. T’innamorerai. Se assomigli a tua madre, tutti i giorni t’innamorerai, ma solo una volta per davvero.
  3. Dovrai combattere col tranello di dover sembrare forte a tutti i costi, sai, va molto di moda. Io ti dico, sii forte e scegli bene le persone a cui mostrarti quando non riesci più ad esserlo.
  4. Le amiche sono importanti. Ma anche gli amici lo sono. Ma ci saranno giorni [e notti] in cui lo saranno solo le amiche vere. Curati di loro.
  5. Ci saranno giorni in cui io e tuo padre non ti ascolteremo, o ti sembrerà che sia così. Chiamaci, svegliaci, urlaci, dì sempre quello che hai bisogno di dire.

TI abbiamo chiamata Ada perché non potevamo diversamente, perché è il tuo nome, perché è rock. Spero che diventerai furba e selvatica ed elegante come la Ada di Nabokov. Spero che sarai trasparente e limpida come un nome che si legge allo stesso modo da qualsiasi punto di vista e che si scrive allo stesso modo in tutte le lingue del mondo.]

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Neroli #labellezzadelleparoleinutili #weeksei

Weeks of love

[Vi ho tradito, voi e la mia rubrica, per circa due mesi. Non vi chiedo scusa, mi sono gia´ perdonata da sola per aver pensato solo a me. Mi serviva tempo da dedicare, abituarmi ad una cosa che non potro´ restituire, che dovro´ proprio finire. Quindici settimane d’amore e una pancia che cresce, incredibilmente, anche qui, dall’altra parte del mondo. Il primo regalo che ho fatto a te, che non sei ancora nato, sono due libri. Favole. Pagine di parole e disegni su cui annotero´ la vita che ci separa dal conoscerci. E spero che amerai le parole, come le ho amate io.]

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