Real Doll #recensioni #leggibili

“Real Doll” V. Rialzo, (Epika Edizioni, 2015)
Categoria: leggibili
On air: Right Here, Right Now (Fatboy Slim)
To drink: Gin&Tonic
Perché farlo:  Perché non sono racconti erotici. Il sesso non c’entra nulla, c’entriamo noi. E chi é senza peccato scagli la prima pietra: chi non si é mai sentito perduto, alla fine, desolato; chi non ha mai fatto nulla per consolazione o per puro egoismo; chi non é mai stato solo. Chi si sente salvo dai sentimenti oscuri, non lo legga nemmeno, questo libro. Questo libro é per i sinceri o per chi mente, ma sapendo di mentire.
Cit.: Sono esausto, stremato, consumato.
Voto: 8
Leggi il libro qui

L’amica geniale #recensioni #leggibili

“L’amica geniale” E. Ferrante, (Edizioni e/o, 2011)

Categoria: leggibili

On air: Dalla pace del mare lontano, Sergio Cammariere

To drink: un bicchiere d’acqua, dal rubinetto

Perché farlo: Perché è il tipico bel libro ben scritto. La narrativa è scorrevole, evocativa, accesa. Parla tanto dell’amore per i libri e questo, inevitabilmente, mi piace molto. Sebbene ciò, all’ultima pagina (ma l’impressione aveva iniziato a crescere già al 70% del libro), la voglia di proseguire attraverso il secondo volume della quadrilogia era del tutto mescolata alla perplessità. In particolare, l’aspettativa altissima per lo sviluppo del rapporto tra le due ragazze e le sue implicazioni emotive, era del tutto scemata. La relazione tra i due personaggi non cresce, non si evolve: le ragazze della fine del libro sono le stesse identiche bambine delle prime affascinanti pagine. Questo, oltre che deludente, risulta perfino irritante: per l’ennesima volta vengono rimarcati gli stessi (condivisibili, egregiamente descritti) sentimenti di invidia mista ammirazione, insoddisfazione continua. Sono sentimenti lenti, inverosimilmente lenti; lentezza che rende, infine, inverosimile anche il moto di fuga della protagonista delle ultimissime scene.

Cit.: <Se non c’è amore, non solo inaridisce la vita delle persone, ma anche quella delle città>. Non mi ricordo come si espresse di preciso, ma il concetto era quello, e io lo associai alle nostre strade sporche, ai giardinetti polverosi, alla campagna scempiata dai palazzi nuovi, alla violenza in ogni casa, in ogni famiglia.

Voto: 7

Funny Girl #recensioni #leggibili

“Funny Girl” N. Hornby, (Guanda, 2014)



Categoria: leggibili

On air: Here comes the sun (George Harrison)

To drink: Earl Grey, limone e zucchero, bollente (e fatto raffreddare)

Perché farlo: perchè la scrittura è leggera, dotata del giusto swing dall’inizio alla fine. Perchè la storia è bella e ci si innamora subito di Sophie e di tutti i personaggi (veri, divertenti e coinvolgenti) e di libri così se ne vorrebbero leggere all’infinito. Così perfetto, pulito, sereno, intelligente. Poco emozionante. Come molte delle vite di tutti.

Cit.: Tuttavia, dovendo scegliere tra un breve addio e una nuova vita, non ci avrebbe pensato due volte.

Voto: 7

Una cosa divertente che non farò mai più #recensioni #leggibili

“Una cosa divertente che non farò mai più” D. F. Wallace (Minimum Fax, 2010)

Categoria: leggibili

On air: Better Man (Pearl Jam). Perché mi piace pensare che Wallace fosse un better man che non riusciva a sopportare di non esserlo ogni giorno abbastanza.

To drink: una bottiglietta di gin dal frigobar allungata con la coca-cola

Perché farlo: Perché doveva andare in crociera per la sua casa editrice e scriverci un articolo, ma gli è scappata la mano e ci ha scritto un libro. E io amo chi gli scappa la mano. E a Wallace la mano scappa sempre, perché anche nella situazione più demenziale, grottesca e surreale, c’è un battito di ciglia di poesia. Perché è un sensibile. E fa tremendamente ridere.

Cit.: E infine sappiate che il movimento di un piattello non colpito in movimento contro l’immensa volta di lapislazzuli del cielo in mare aperto assomiglia al cammino del sole – vale a dire arancione e parabolico e da destra a sinistra – e che quando il piattello sparisce nell’acqua tocca prima col bordo, non fa schizzi ed è triste.

Voto: 10

L’amore che ti meriti #recensioni #leggibili

“L’amore che ti meriti” D. Bignardi (Mondadori, 2014)

Categoria: leggibili (issimi)

On air: Una giornata uggiosa (L. Battisti). Alma, odore di mattoni caldi. Antonia, nebbia, pioggia e vapore sulla strada.

To drink: un bicchierino di amaro, per digerire, grazie.

Perché farlo: Perché è una storia complicata e misteriosa, ma con un unico semplice, profondo, messaggio. Perché è un libro sul perdono, sul fare pace. E perdonare(arsi) la propria famiglia è il passo da grandi, da adulti, la fine della ribellione e l’inizio della compassione, dell’insieme. Per Antonia, il passo è un salto tra la città dell’oggi e la provincia dei ricordi che non ha, tra il voler sapere a tutti i costi e l’accettare. E’ da leggere, perché, oltre che un perfetto romanzo è una bella Italia, di ieri e di oggi.

Cit.: La gente crede che il dolore faccia maturare, invece io penso che chi soffre troppo da giovane non cresca mai.

Voto: 8