Storia di un corpo #recensioni #leggibili

“Storia di un corpo” D. Pennac (Feltrinelli – ebook, 2012)

Categoria: #leggibili

On air: Non, je ne regrette rien (Edith Piaf)

To drink: granita di neve con l’orzata

Perché farlo: Perché racconta il materialismo storico di una vita con tenerezza, slancio e picchi di ironia. Perché è la storia del compagno di viaggio, il corpo. Una saga familiare visceralmente europea, in cui il corpo narratore ammira l’unione delle anime con una vena di amara e divertente invidia.

Cit.: E’ difficile capire cosa ci portano via, morendo, coloro che abbiamo amato. Lasciamo stare il nido degli affetti, la promessa dei sentimenti e le gioie della complicità, la morte ci priva della reciprocità, è vero, ma bene o male, la nostra mente compensa. […] Mentre i corpi sono vivi, i nostri morti tessono per noi i ricordi, ma questi ricordi non mi bastavano: mi mancavano i corpi!

Voto: 9

Hanno Tutti Ragione #recensioni #leggibli

“Hanno tutti ragione” P. Sorrentino (Feltrinelli, 2010)

Categoria: #leggibili

On air: Everything Trying (Damien Jurado)

To drink: Gin Tonic, aspro e consolatore come la solitudine

Perché farlo: Perché il cinismo è dei sensibili e il sarcasmo degli intelligenti. Perché le parole sono importanti [è vero anche se lo ha detto Nanni Moretti] e Sorrentino le sceglie, poche, quelle giuste. Perché, prima o poi, soli ci ritroviamo tutti, allo specchio del noi stessi ridicolo e meschino e così com’è, ed è meglio essere preparati.

Cit.: Quando mi sono voltato a vedere di nuovo la città questa non c’era più. Se ne era andata. C’era solo un muro sulla carreggiata e delle piante selvatiche. Roba da geometri frettolosi e approssimativi. Se ne era andata la città e se ne era andata pure quella folata di malinconia che mi aveva accompagnato la sera. Solo allora ho realizzato che ero solo. Come lo sono sempre stato. Ma un po’ più solo, adesso.

Voto: 8