Esegesi del Discorso Geopolitico da Bar

Best Of e Epic Fail dell’Arte Oratoria da Cappuccino

Il bancone del bar ha potere taumaturgico. Tutti i banconi, senza esclusioni. Noi italiani poi, campioni imbattuti dell’oratoria da bar, siamo capaci di sfiorare vette inesplorate. Io, ad esempio, sono vittima della metamorfosi da piacioneria: sorrisi aperti al gestore, saluti a tutti i compagni di caffè, battuta ammiccante su un argomento a scelta tra: tempo, politica, misoginia, crisi.

Ma c’è chi, dell’oratoria da cappuccino, ne fa arte. E allora, il bar diventa palcoscenico di magnifiche pillole di umanità, pochi minuti [o intere giornate, in alcuni casi], capaci di raccontare un Paese intero.

Best Of

  1. Citazione biblica poco nota – All’ingresso di un gruppo di extracomunitari, il profeta dell’espresso macchiato caldo, dal pulpito del fondo bancone: “Allora dissi a voi: Non spaventatevi e non abbiate paura di loro.” Deuteronomio 1:29
  2. Francesismo vintage – Parvenu, tombeur de femmes, soirée, tete-à-tete, deshabillé, boudoir. Tutti usati rigorosamente a sproposito e tutti insieme. Nei casi più epici anche garage, chic, padron, usati senza cognizione di causa.
  3. Metafora di stampo illuminista, seguita da fatto storico romantico – “E’ che oggi la gente è tenuta all’oscuro, è un medioevo della ragione… Ci vorrebbe una nuova presa della Bastiglia…tutti uniti per un ideale, per una rivoluzione prima di tutto culturale…” [Delirio declamato con enfasi teatrale e condito da una non trascurabile serie di errori storico-politici]
  4. Rutto per fare simpatia – [c’è bisogno di aggiungere altro?]
  5. Analogia con un grande personaggio storico minore, meglio se perdente – “Te, boomber,  sei proprio un grandissimo, come Savonarola. Le cose, te, le sai prima, è che la gente non ti capisce.”

Epic Fail

  1. Revisionismo storico nazionalpopolare – Il meglio si da sempre con: gli ebrei uccisi non erano poi così tanti, il duce che alla fine non voleva stare dalla parte della Germania, la Cina è vicina. Ma adoro la deriva complottista: terremoti causati da industrie petrolifere, epidemie inventate per favorire case farmaceutiche e, in generale, tutto quanto preceduto da “E’ quello che vogliono farci credere…”
  2. Suoni onomatopeici – Meglio se abbinati a diminutivi fastidiosi. “Mi sono fatto la macchinetta nuova, taaaaac.”
  3. Inglesismo – Keep calm [santo cielo, basta], briefing, sharing [di qualunque cosa, tipo “Ci shariamo un cornetto alla nutella?”], multi tasking, smart, loser [a meno che tu non canticchi questa in faccia al tuo interlocutore], nail art, web surfing, doggy-style [anche se varrà sicuramente la pena di fermarsi ad ascoltare il grandissimo che sta raccontando la sua ultima romanzatissima avventura sessuale].
  4. Quello che sa cose che altri non sanno – “Ma lo sai in che condizioni vivono i maiali dei salumifici? Perché il prosciutto è buono…ma non tutti sanno che…” Oppure, nella meravigliosa sfumatura di quelli che sbagliano il pettegolezzo: “Oh, ma lo sai che la figlia del Gigio s’è divisa dal marito? Ah, ma si vedeva che la dava via facile quella lì, per fortuna che a mio figlio è sempre piaciuta poco…” […] “Scusi se mi intrometto, ma la Barbara, mia nipote, non si è mica divisa ancora dal marito. E comunque, suo figlio deve avere i gusti diversi dai suoi, perché tutte le sere era sotto casa nostra a chiamare la Barbara.”
  5. Benaltristi e chi usa la parola benaltristi – Il fastidio provocato si moltiplica quando si abbina al punto 1 o comunque a persona che si ritiene informatissima sui fatti.

Forse nella prossima vita faccio la barista.

Neroli #labellezzadelleparoleinutili #weeksette

Bomboloni

[In un paese di ‘senza dio’ il bravo cristiano la domenica ha sempre qualcosa di cui ringraziare il Signore. Ad esempio, scoprire una bakery a Shanghai che serve bomboloni alla crema, croissant, vero cappuccino e scene da Oscar di thailandesi tragiche copie di Jenny from the Block e clienti europei, delle thailandesi, ignari del conto che gli arrivera´ alla fine, delle thailandesi.
Parlando di cibo, per la precisione:
n. 3 bomboloni
n. 1 croissant
n. 1 tortino a chissa´ quale nettare degli dei
n.1 frittatina
n. 2 giga cappuccini
Poi saremmo tornati volentieri a letto, ma felici.
]

ps: se non ti ricordi chi e´ Jenny from the Block, mettiti un paio di orecchini a cerchio giganti e clicca qui

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