Riguardo l’Autore

For several years I thought that languages was the greatest barrier of the verbal communication. Trapped in the cages of my native language I believed that was the only way for a deep and truest communication. Thinking at the language as a image of the world (as painting or music or arts in general) I only could see my own image, the one I had built growing in my home country. So, I started to travel at first and then I moved to Asia. Without I could noticed that, the very same things I had seen before in my life started to had new relationship between them and my image of the world were not still the same. So all my Italian (very  reassuring) system of word, grammar and syntax were not enough, my personal history were not enough. Some things can be explain only in English, other only in Chinese. But my image of that things has an Italian background. What a mess! Or opportunity? If language is a code and this has influenced our expression of concept, so maybe there are more creative way to narrate the world if we don’t use a native language. If mixing language means mixing culture, stories of the people, so maybe write in a foreign language should be a transversal creative way to explain world.

Tuttavia, scrivo ancora principalmente in italiano. Su di me posso dire che tutto il mio lavoro precedente è stato raccontare storie. Lavoravo nelle risorse umane: ho raccolto, scritto e raccontato le storie delle persone che cercavano un lavoro, che l’avevano e volevano cambiarlo o che volevano crescere in esso. Ho pensato, tradotto, non sempre capito, i perché di altre persone e li ho passati, affinché nella vita di essi si presentasse una opportunità nuova. 

Ho sempre voluto scrivere, quando si presentó l’ora di scegliere non lo feci perché non mi sentivo abbastanza in gamba, filosoficamente corretta e preparata. Così ho lavorato in azienda per non dichiarare che avevo un sogno che non avrei realizzato. 
Anni dopo, lontano da casa, ho iniziato a familiarizzare con l’idea che ‘intanto iniziare a scrivere’ potesse essere un buon inizio. Principalmente si trattava di fare i conti col provarci.

Valentina Accorsi nasce a Modena nel 1984.
A seguito del diploma presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico C. Sigonio di Modena studia Filosofia Estetica all’Università di Bologna, senza mai laurearsi. Lavora poi nella gestione delle Risorse Umane fino al 2014, anno del suo trasferimento a Shanghai. Vive ancora oggi tra la Cina e l’Italia con il marito e la figlia, Ada (La Nostra Shanghai). Nel maggio 2017 esce il suo libro d’esordio, Dream Big, per Epika Edizioni.

E’ una donna sorridente. Ama le parole, i palindromi, le cose inutili e belle, mangiare e bere bene, i libri che fai fatica a leggere, ma che, quando li hai finiti, provi solo amore e gratitudine.

 

 
 

17 pensieri su “Riguardo l’Autore

  1. signorinavale ha detto:

    che casino! non so più chi sono…
    ok, come prima cosa ora vado a sbirciare dioniso! :P
    e vicozza, sarei onorata di essere aggiunta nel tuo blogroll! :) puoi scrivere o ‘poveri cuori umani che battono dappertutto’ oppure SignorinaVale, come preferisci…
    baci baci bimbi.

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  2. stefania ex risorsa ha detto:

    Ciao Vale
    Mi ha ha fatto molto piacere avere tue notizie e sapere che stai bene..sono contenta di sapere che tra un po’ il tuo cucciolo avrà una sorellina..vera..e mi ha fatto ancora più piacere scoprire il tuo blog…ti seguirò…buona vita ed in bocca al lupo per tutto quanto vorrai!.. Un abbraccio..
    Ste

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