Una cosa divertente che non farò mai più #recensioni #leggibili

“Una cosa divertente che non farò mai più” D. F. Wallace (Minimum Fax, 2010)

Categoria: leggibili

On air: Better Man (Pearl Jam). Perché mi piace pensare che Wallace fosse un better man che non riusciva a sopportare di non esserlo ogni giorno abbastanza.

To drink: una bottiglietta di gin dal frigobar allungata con la coca-cola

Perché farlo: Perché doveva andare in crociera per la sua casa editrice e scriverci un articolo, ma gli è scappata la mano e ci ha scritto un libro. E io amo chi gli scappa la mano. E a Wallace la mano scappa sempre, perché anche nella situazione più demenziale, grottesca e surreale, c’è un battito di ciglia di poesia. Perché è un sensibile. E fa tremendamente ridere.

Cit.: E infine sappiate che il movimento di un piattello non colpito in movimento contro l’immensa volta di lapislazzuli del cielo in mare aperto assomiglia al cammino del sole – vale a dire arancione e parabolico e da destra a sinistra – e che quando il piattello sparisce nell’acqua tocca prima col bordo, non fa schizzi ed è triste.

Voto: 10