Creativita’ in grigio

Avete presente quelle giornate in cui avete l’umore color grigio tuta e non sapete perche´?
Quelle giornate in cui al lavoro si fa tipo archivio, pulizia nei cassetti, compressione posta in arrivo… insomma, qualunque cosa pur di evitare attivita´ creative. Attivita´ in genere. Ecco, io, non avendo un datore di lavoro non devo nemmeno inventarmi inutilita´ di copertura, posso tranquillamente continuare a fissare i piatti del pranzo che giacciono sconfitti sul tavolino del salotto [si´, ho mangiato sul divano]. Non so se ogni tanto il cervello fisiologicamente abbia bisogno di giornate in fermo lavori e ce le imponga. Forse negli ultimi anni mi sono semplicemente sempre non concessa di avere il cervello in pausa e adesso e´ strano passare una giornata come ieri, di estrema produzione e a seguire una come oggi, di creativita´ in grigio. Forse, anche, scrivere non e´ poi cosi´ semplice. Generalmente il tedio di queste giornate va di pari passo con il processo di imbruttimento, oggi non fa eccezione.

E, visto che siamo in vena di confessioni, vi volevo dire che, si´, l’abbiamo fatto, siamo scesi al FamilyMart in pigiama e ciabatte, di notte, per comprare vodka, cioccolato e caramelle gommose. Ora posso sentirmi definitivamente cittadina del mondo.