Flow

Mi ricordo l’odore della menta dei mojito d’estate
Non mi ricordo viaggi brevi, verso amori brevissimi
Non mi ricordo di quando dormire era l’unica soluzione
Mi ricordo il primo trucco che ho messo agli occhi e lo sguardo di mio padre
Mi ricordo odore di mattoni caldi
Non mi ricordo l’umiliazione di quando da piccolo ti sgridano davanti ad altri adulti
Mi ricordo di noi in abiti da sposi e un vagabondo che ci chiede un goccio di champagne
Non mi ricordo le luci della sala operatoria
Mi ricordo tutti i primi giorni di scuola
Mi ricordo serate avide di risate, tacchi alti, rossetto e ragazzi da sperare di incontrare
Non mi ricordo quanto ho speso per quella borsa
Non mi ricordo se ti ho lasciato io o mi hai lasciato tu
Mi ricordo l’alcol in corpo e un abbraccio che è un andrà tutto bene
Non mi ricordo come si delude un genitore
Mi ricordo notti fredde come amori dimenticati presto
Mi ricordo decisioni che sono puro slancio, pura vita
Non mi ricordo, perché ho bevuto troppo
Mi ricordo il sapore verde dell’assenzio
Non mi ricordo dove ho lasciato le mutande
Non mi ricordo quello che ho perso. Perché forse l’avevo nascosto bene, in fondo al cassetto delle possibilità di essere felici. L’avevo infilato in fondo, per paura di sciuparlo e, infine, non l’ho vissuto.
Non mi ricordo se ti ho detto che ti amo.
Mi ricordo che, alla fine, è andato davvero tutto bene