Al dolore ci si presenta da soli

Sabato notte abbiamo rischiato di perdere il nostro pulcino. Siamo stati superficiali, non lo abbiamo ascoltato e lui ha rischiato di morire per un colpo di calore. A chi pensa che esageri parlando di dolore per la paura di perdere un cane, consiglio di smettere di leggere, proprio di smettere di leggere in generale il mio blog, perché non hanno idea di cosa sia la bellezza, e io non glielo posso di certo spiegare. Le lacrime che abbiamo versato davanti a quella clinica quando ci hanno detto che non ce l’avrebbe fatta, non me le dimenticherò mai. Non dimenticherò mai noi in casa, alle due di notte, in silenzio a guardare il vuoto, con le finestre aperte sul niente. Non potevamo abbracciarci. Il dolore ci divideva. Un dolore così forte da togliere il fiato, letteralmente. Perché davanti al dolore, quello vero, non ci si può presentare in coppia, per mano a chi ci ama e ci aiuta, ci si presenta da soli. Col proprio carico di sensi di colpa e lacrime. Da soli, assolutamente, non esiste nessun altro nel mondo a parte noi e il nostro dolore. Sara´ perché quel cucciolo l’abbiamo scelto noi, la vigilia di Natale e l’abbiamo portato a casa subito e non ce ne siamo più separati, l’abbiamo cresciuto, pulito, curato, amato, tutti i giorni da due anni e mezzo a questa parte. Sara´ perché tutti da noi si aspettano un figlio, noi compresi, che forse noi, da lui, ci aspettiamo che non ci lasci mai, l’abbiamo caricato di questa responsabilità.
E lui e´ un bullo vero, un coraggioso. E ce l’ha fatta ancora, a respirare da solo e a rimanere con noi.
Grazie.

Noi ti festeggiamo così, piccolo mio.

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